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Nell’oroscopo di un artista è necessario conoscere la posizione di Mercurio e Venere . Identificabili e sovrapponibili alle figure mitologiche olimpiche, i due pianeti si muovono nel loro percorso annuo, ricoprendo più volte, i 360° di cielo sopra di noi. In questo cerchio immaginario transitano attraverso i dodici segni zodiacali che si susseguono ogni trenta gradi dal segno dell’Ariete al segno dei Pesci.

Mercurio , messaggero degli dei, in stretto collegamento con le superiori idee uranie, è descritto come un giovane con calzari alati, dall’intelligenza vivace e pronta a mettere in collegamento più idee e concetti che altro poi non sono che immagini e colori. Una buona posizione astrologica di Mercurio consente una facilità di apprendimento ma anche generosità nel ritrasmettere trasfigurati nell’arte i concetti o le idee apprese o intuite. Mercurio è l’artista eterno bambino di fronte alla meraviglia che suscita in lui la percezione delle cose del mondo.

Venere , descritto nella mitologia come una giovane nuda donna, bellissima, anzi la più bella e la più capace di amare e suscitare, a sua volta, amore. La disposizione favorevole di Venere oltre che consentire all’artista di percepire, più degli altri, l’armonia e la disarmonia, gli consente anche di saper scegliere discernendo. La bellezza è la scelta che precede la ragione. Venere dona all’artista l’impossibilità di scegliere il brutto.

Giorgio Vasari che scrisse una poderosa opera ovvero 'Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti' si prova a vedere nella lettura del tema natale la ragione di tanta genialità in Michelangelo "...nacque dico un figliuolo il sesto dì di marzo, la domenica, intorno all'otto ore di notte, al quale pose nome Michelagnolo, perché non pensando più oltre, spirato da un che di sopra volse inferire costui essere cosa celeste e divina, oltre all'uso mortale, come si vidde poi nelle figure della natività sua, avendo Mercurio, e Venere in seconda, nella casa di Giove, con aspetto benigno ricevuto, il che mostrava che si doveva vedere ne' fatti di costui, per arte di mano e d'ingegno, opere maravigliose e stupende".

Tuttavia nel processo creativo la visione mercuriale e la venusiana sensibilità armonica necessitano di un elemento definibile ‘virile’ nel senso di energia propulsiva, di dinamismo cosciente, di coraggio dell’inconosciuto, perché quell’idea, coltivata ad arte nel bozzolo del mondo uranio, diventi concretamente terrestre e si materializzi. A questa funzione è chiamato Marte , il pianeta che rappresenta il dio guerriero, che non deve mai prevaricare la funzione di Venere, bensì accompagnarla e sostenerla nella manipolazione della spiritualissima materia mondana. Un Marte aggressivo impedisce la realizzazione dell’opera o la distrugge dopo la creazione.

Un altro elemento importante da tenere in considerazione -soprattutto per un tipo d'artista ritenuto una minoranza- è la posizione di Saturno. Il dio è descritto come una divinità potente nella elargizione dell'abbondanza e della soddisfazione ma alla sua potenza sono collegati racconti drammatici nel concederla questa abbondanza. Nel corso del Medioevo e poi nel pieno Rinascimento fino ad oggi la sua influenza su un certo modo di essere artista è stata sempre più identificata con il sentimento della 'melanconia' e dell'insoddisfazione nonché della ricerca pura sulla realtà del mondo. L'intelligenza, la bellezza, la ragione non bastano più all'artista moderno che grazie a Saturno -che attiva i suoi istinti profondi ed oscuri- profetizza attraverso opere misteriose un passaggio inevitabilmente doloroso dell'umanità.
M.Polaris M.